In questi giorni c'è la convention repubblicana, un avvenimento che voglio seguire e di cui voglio essere informata ma non sarà la CNN, non sarà Repubblica a darmi notizie, questo avvenimento voglio seguirlo tramite giornalisti e citzen journalist, come li chiamano qua, di mia scelta. I miei media di riferimento sono @Timcast e @StopMotionsolo per i live stream, @CarrieM213 con le sue cronache puntuali delle manifestazioni che si svolgono fuori dal palazzo della convention e @AndreaMarinelli che dall'interno della convention fa un report che sembra tagliato su misura per me. Questo sta accadendo all'informazione, anzi, questo à accaduto: posso scegliere da chi farmi raccontare ciò che mi interessa, CNN, Repubblica non scompaiono dal mio orizzonte ma non sono più la fonte principale in quanto le mie fonti principali cambiano e sono relate all'evento. Magnifico, mi sento più ricca ed informata e, da giornalista, più speranzosa. Gli esempi come quello di @Tigella che a Maggio è stata mandata dai suoi 14.000 (ai tempi) followers a coprire occupy Chicago è un esempio di questo cambiamento, come dire che quella notizia, quell'avvenimento io voglio saperlo da te, non da altri, voglio che me lo racconti tu (perchè mi fido, perchè mi piace come lo racconti, perchè condivido le tue posizioni implicite ed esplicite). Un esempio simile è quello di @AndreaMarinelli che ha seguito le primarie repubblicane e ne ha fatto report fulminanti postati sul suo blog che in brevissimo tempo ha visto arrivare un grande afflusso di lettori interessati al tema e al taglio che Andrea stava dando. E' una bellissima notizia questa ed è la strada da seguire, alla fine, spero, saremo tutti felici di pagare chi ci offre la copertura giornalistica degli eventi che seguiamo perchè questo servizio così prezioso è di fatto un lavoro (quello di Andrea, di Tigella, di Carrie) e il lavoro del giornalista sta cambiando. In meglio.